India, gli “scarafaggi” ancora contro Modi
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/gli-scarafaggi-ancora-contro-modi-248606
🎥 La posta in gioco per gli USA. Guarda il video dell'evento: https://www.ispionline.it/it/evento/la-posta-in-gioco-per-gli-usa
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Resta aggiornato sulle ultime analisi e discussioni sulla politica internazionale, le crisi globali e le dinamiche geopolitiche direttamente dalla voce autorevole dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. www.ispionline.it
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14 Oct 2026
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🇨🇳 Il debito è anche cinese
Il debito pubblico globale continua a crescere e si prevede che supererà il 100% del PIL mondiale entro fine decennio: non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo aver superato l’eurozona nel 2024, la Cina, storicamente ben al di sotto di questa soglia, la sorpasserà quest’anno, raggiungendo quota 104%. È il risultato di un modello di crescita economica incentrato su investimenti pubblici che hanno aumentato l’indebitamento del Paese più di quanto lo abbiano fatto crescere. Così i riflettori, un tempo puntati sui grandi paesi avanzati ma anche fortemente indebitati – Italia inclusa – si stanno ora spostando verso Pechino.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-debito-e-anche-cinese-248611
Il debito pubblico globale continua a crescere e si prevede che supererà il 100% del PIL mondiale entro fine decennio: non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo aver superato l’eurozona nel 2024, la Cina, storicamente ben al di sotto di questa soglia, la sorpasserà quest’anno, raggiungendo quota 104%. È il risultato di un modello di crescita economica incentrato su investimenti pubblici che hanno aumentato l’indebitamento del Paese più di quanto lo abbiano fatto crescere. Così i riflettori, un tempo puntati sui grandi paesi avanzati ma anche fortemente indebitati – Italia inclusa – si stanno ora spostando verso Pechino.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-debito-e-anche-cinese-248611
Gli Houthi sfidano l’Arabia Saudita
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/gli-houthi-sfidano-larabia-saudita-248481
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🌍 Eppur si cresce
Oggi il Fondo monetario internazionale (IMF) ha pubblicato le nuove previsioni di crescita dell’economia mondiale. Rispetto ad aprile e luglio, le ultime stime per il 2026 registrano un leggero miglioramento. Ma non per tutti. Gli impatti disomogenei della guerra in Iran e lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificiale sembrano aver contribuito a una rapida concentrazione della crescita: il 95% dell’aumento del PIL globale si concentra in soli 32 economie, 22 in meno rispetto a sei mesi fa. Inoltre, se all’apparenza l’economia mondiale sembra tenere, questo non è avvenuto a costo zero: tentare di contenere gli shock pesa sulle tasche di governi e cittadini. E probabilmente continuerà a farlo nel futuro più prossimo.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/eppur-si-cresce-248498
Oggi il Fondo monetario internazionale (IMF) ha pubblicato le nuove previsioni di crescita dell’economia mondiale. Rispetto ad aprile e luglio, le ultime stime per il 2026 registrano un leggero miglioramento. Ma non per tutti. Gli impatti disomogenei della guerra in Iran e lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificiale sembrano aver contribuito a una rapida concentrazione della crescita: il 95% dell’aumento del PIL globale si concentra in soli 32 economie, 22 in meno rispetto a sei mesi fa. Inoltre, se all’apparenza l’economia mondiale sembra tenere, questo non è avvenuto a costo zero: tentare di contenere gli shock pesa sulle tasche di governi e cittadini. E probabilmente continuerà a farlo nel futuro più prossimo.
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Il diesel infiamma la corsa alle midterm
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-diesel-infiamma-la-corsa-alle-midterm-248401
🎙️ Ascolta America di Mezzo, il podcast di ISPI per capire gli Stati Uniti che si avvicinano alle midterm: https://open.spotify.com/show/1BnZrZH4i3GXJh3BcPitDE?si=cd201abb39dd48ba
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📊 Hormuz, l’ombra di Teheran
Oggi la marina iraniana ha dichiarato di aver colpito un’altra super petroliera, la terza in due giorni. Stando alle informazioni condivise da Teheran, la nave sarebbe stata considerata “ostile” in quanto avrebbe spento i suoi apparecchi di navigazione e ignorato gli avvertimenti. È solo l’ultimo dei raid che hanno colpito diverse navi commerciali in transito dallo Stretto di Hormuz negli ultimi giorni. Nonostante i primi segnali di normalizzazione dei flussi di petrolio dal Golfo, sullo Stretto incombe ancora pesantemente l’ombra di Teheran.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-lombra-di-teheran-248413
Oggi la marina iraniana ha dichiarato di aver colpito un’altra super petroliera, la terza in due giorni. Stando alle informazioni condivise da Teheran, la nave sarebbe stata considerata “ostile” in quanto avrebbe spento i suoi apparecchi di navigazione e ignorato gli avvertimenti. È solo l’ultimo dei raid che hanno colpito diverse navi commerciali in transito dallo Stretto di Hormuz negli ultimi giorni. Nonostante i primi segnali di normalizzazione dei flussi di petrolio dal Golfo, sullo Stretto incombe ancora pesantemente l’ombra di Teheran.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-lombra-di-teheran-248413
Il Nobel a Navi Pillay per la pace, e la giustizia
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-nobel-a-navi-pillay-per-la-pace-e-la-giustizia-248272
🎥 Dalle scuole alle piazze: cosa succede in Francia. Guarda la nuova puntata di Globally: https://www.youtube.com/watch?v=yd0nYhktAYQ
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🇪🇺 🇨🇳 UE-Cina: solo buone intenzioni?
Si concludono oggi i due giorni di incontri fra il commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica Maroš Šefčovič e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao. Tra le priorità europee c’era quella di ridurre il deficit commerciale con la Cina, che ormai tocca il miliardo di euro al giorno. Dalle prime dichiarazioni sembra che il dialogo abbia portato alcuni frutti: Pechino si dice disponibile a controllare i flussi di auto ibride verso l’UE e a facilitare l’export di terre rare, mentre Bruxelles farà lo stesso sui prodotti dual use. La cautela, però, è d’obbligo: come ha detto lo stesso Šefčovič, questo è solo un primo passo. Resta da vedere se e quando ne seguiranno altri.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/ue-cina-solo-buone-intenzioni-248287
Si concludono oggi i due giorni di incontri fra il commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica Maroš Šefčovič e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao. Tra le priorità europee c’era quella di ridurre il deficit commerciale con la Cina, che ormai tocca il miliardo di euro al giorno. Dalle prime dichiarazioni sembra che il dialogo abbia portato alcuni frutti: Pechino si dice disponibile a controllare i flussi di auto ibride verso l’UE e a facilitare l’export di terre rare, mentre Bruxelles farà lo stesso sui prodotti dual use. La cautela, però, è d’obbligo: come ha detto lo stesso Šefčovič, questo è solo un primo passo. Resta da vedere se e quando ne seguiranno altri.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/ue-cina-solo-buone-intenzioni-248287
L’Ue cerca un tetto agli export cinesi
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/lue-cerca-un-tetto-agli-export-cinesi-247948
📖 Tre anni dopo il 7 ottobre, quali prospettive per Israele e Palestina? Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/three-years-after-7-october-what-prospects-for-israel-and-palestine-247720
🎙️ Cosa divide davvero gli americani? Ascolta il nuovo episodio di America di Mezzo: https://open.spotify.com/episode/6QYwvBGFcTV8ZB3x7dKlnh?si=9H_GLdUNS8CAxm99Un_uAg
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🇫🇷 La doppia crisi francese
Nelle ultime settimane i titoli di Stato francesi sono stati colpiti da una massiccia ondata di vendite. Cresce infatti la preoccupazione sulla stabilità del Paese, tra timori sulla sostenibilità delle finanze e incertezza politica. I rendimenti del decennale francese sono ormai vicini al 5% (il record dal 2002), superando quelli dei titoli italiani, cosa che non accadeva dal 2003. La dinamica degli ultimi giorni sembra indicare che i mercati puntano su chi per ora in Europa può ancora vantare una reputazione di “rifugio sicuro”: la Germania. Al contrario di Roma e Madrid, che invece restano “sorvegliate speciali” e a rischio contagio.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-doppia-crisi-francese-247920
Nelle ultime settimane i titoli di Stato francesi sono stati colpiti da una massiccia ondata di vendite. Cresce infatti la preoccupazione sulla stabilità del Paese, tra timori sulla sostenibilità delle finanze e incertezza politica. I rendimenti del decennale francese sono ormai vicini al 5% (il record dal 2002), superando quelli dei titoli italiani, cosa che non accadeva dal 2003. La dinamica degli ultimi giorni sembra indicare che i mercati puntano su chi per ora in Europa può ancora vantare una reputazione di “rifugio sicuro”: la Germania. Al contrario di Roma e Madrid, che invece restano “sorvegliate speciali” e a rischio contagio.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-doppia-crisi-francese-247920
Il 7 ottobre, tre anni dopo
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-7-ottobre-tre-anni-dopo-247610
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🇺🇸 USA, i dazi non bastano
Nonostante i dazi, il deficit commerciale americano continua ad allargarsi. Gli ultimi dati, relativi ad agosto, segnano un deficit di 132 miliardi di dollari: quasi il doppio rispetto allo scorso anno. A trainare il deterioramento non sono i “soliti noti”, Cina e UE, il cui surplus con gli USA è anzi nettamente diminuito, ma paesi che possono sostituirsi o “triangolare” la Cina (Messico e Vietnam) e la forte domanda di semiconduttori (Taiwan). Intanto anche l’industria statunitense fatica a stare al passo con una domanda interna in rapida crescita, frenata da vincoli produttivi e costi elevati. Tutti indizi che non saranno i dazi, da soli, a riportare in America il settore manifatturiero.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/usa-i-dazi-non-bastano-247643
🎙️ Ascolta America di Mezzo, il podcast di ISPI per capire gli Stati Uniti che si avvicinano alle midterm: https://open.spotify.com/show/1BnZrZH4i3GXJh3BcPitDE?si=ad89f3964b624404
Nonostante i dazi, il deficit commerciale americano continua ad allargarsi. Gli ultimi dati, relativi ad agosto, segnano un deficit di 132 miliardi di dollari: quasi il doppio rispetto allo scorso anno. A trainare il deterioramento non sono i “soliti noti”, Cina e UE, il cui surplus con gli USA è anzi nettamente diminuito, ma paesi che possono sostituirsi o “triangolare” la Cina (Messico e Vietnam) e la forte domanda di semiconduttori (Taiwan). Intanto anche l’industria statunitense fatica a stare al passo con una domanda interna in rapida crescita, frenata da vincoli produttivi e costi elevati. Tutti indizi che non saranno i dazi, da soli, a riportare in America il settore manifatturiero.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/usa-i-dazi-non-bastano-247643
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La Francia scossa dagli studenti
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-francia-scossa-dagli-studenti-247545
🎥 Francia e Spagna in piazza: effetto domino per l'Europa? Guarda The World This Week: https://www.youtube.com/watch?v=odByPcq8MHA
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🎥 Francia e Spagna in piazza: effetto domino per l'Europa? Guarda The World This Week: https://www.youtube.com/watch?v=odByPcq8MHA
🇪🇺 Commercio UE: Parigi e Berlino dettano la linea
Ieri, a pochi giorni dalla visita in Cina del commissario europeo al commercio Maroš Šefčovič, i leader di Francia e Germania hanno affidato a una lettera congiunta indirizzata alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen un messaggio chiaro: gli strumenti dell’UE per contrastare le pratiche commerciali scorrette di altri paesi non bastano più. Impossibile negare che il blocco stia attraversando tempi difficili. Bruxelles non solo deve affrontare una competizione industriale sempre più accesa, ma deve anche fare i conti con tentativi di coercizione economica in rapido aumento. Sebbene nessun partner sia stato chiamato in causa esplicitamente nella lettera, il crescente numero di indagini su pratiche commerciali scorrette cinesi sembra indicare Pechino come uno dei destinatari di questa nuova presa di posizione.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/commercio-ue-parigi-e-berlino-dettano-la-linea-247556
Ieri, a pochi giorni dalla visita in Cina del commissario europeo al commercio Maroš Šefčovič, i leader di Francia e Germania hanno affidato a una lettera congiunta indirizzata alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen un messaggio chiaro: gli strumenti dell’UE per contrastare le pratiche commerciali scorrette di altri paesi non bastano più. Impossibile negare che il blocco stia attraversando tempi difficili. Bruxelles non solo deve affrontare una competizione industriale sempre più accesa, ma deve anche fare i conti con tentativi di coercizione economica in rapido aumento. Sebbene nessun partner sia stato chiamato in causa esplicitamente nella lettera, il crescente numero di indagini su pratiche commerciali scorrette cinesi sembra indicare Pechino come uno dei destinatari di questa nuova presa di posizione.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/commercio-ue-parigi-e-berlino-dettano-la-linea-247556
La crisi abitativa manda la Spagna al voto
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-crisi-abitativa-manda-la-spagna-al-voto-247386
📖 Affrontare la crisi abitativa in Europa. Leggi il Report ISPI: https://www.ispionline.it/en/publication/addressing-europes-urban-housing-crisis-245070
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-crisi-abitativa-manda-la-spagna-al-voto-247386
📖 Affrontare la crisi abitativa in Europa. Leggi il Report ISPI: https://www.ispionline.it/en/publication/addressing-europes-urban-housing-crisis-245070
🇫🇷 Francia, debito formativo
Oggi centinaia di scuole in tutta la Francia sono rimaste chiuse dopo la nuova sospensione delle lezioni annunciata ieri dal ministro dell’Istruzione. Nei giorni scorsi migliaia di studenti sono scesi in strada contro classi sovraffollate e carenze di docenti. Le proteste aumentano le pressioni sul governo, già alle prese con difficili negoziati sulla prossima legge di bilancio che potrebbe includere un nuovo congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Intanto la corsa del debito francese preoccupa Bruxelles e i mercati, con i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni ai massimi da oltre vent’anni. Al governo (e all’Assemblea nazionale) l’arduo compito di trovare una quadra.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/francia-debito-formativo-247443
Oggi centinaia di scuole in tutta la Francia sono rimaste chiuse dopo la nuova sospensione delle lezioni annunciata ieri dal ministro dell’Istruzione. Nei giorni scorsi migliaia di studenti sono scesi in strada contro classi sovraffollate e carenze di docenti. Le proteste aumentano le pressioni sul governo, già alle prese con difficili negoziati sulla prossima legge di bilancio che potrebbe includere un nuovo congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Intanto la corsa del debito francese preoccupa Bruxelles e i mercati, con i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni ai massimi da oltre vent’anni. Al governo (e all’Assemblea nazionale) l’arduo compito di trovare una quadra.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/francia-debito-formativo-247443
Le due facce del Brasile
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/le-due-facce-del-brasile-247313
🎥 Israele, la guerra e il voto. Guarda la nuova puntata di Globally: https://www.youtube.com/watch?v=DJvHJw1zHAw
📖 Crisi di Hormuz: energia in riserva. Leggi l'ultimo Global Watch, lo Speciale ISPI dedicato alla geoeconomia: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/global-watch-n-229-crisi-di-hormuz-energia-in-riserva-246451
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/le-due-facce-del-brasile-247313
🎥 Israele, la guerra e il voto. Guarda la nuova puntata di Globally: https://www.youtube.com/watch?v=DJvHJw1zHAw
📖 Crisi di Hormuz: energia in riserva. Leggi l'ultimo Global Watch, lo Speciale ISPI dedicato alla geoeconomia: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/global-watch-n-229-crisi-di-hormuz-energia-in-riserva-246451
📊 Carburanti cinesi, forniture in pausa
Pechino ha sospeso le licenze per le esportazioni di prodotti petroliferi, tra cui diesel, benzina e carburanti per aviazione. Dopo aver introdotto misure simili a marzo in seguito allo scoppio del conflitto in Iran, la Cina aveva da poco deciso di allentare i controlli permettendo ad alcuni tipi di carburanti di tornare a essere commerciati con l’estero. La ripresa però sembra essersi interrotta: le raffinerie cinesi, in pausa fino al 7 ottobre per una festa nazionale, hanno per ora l’autorizzazione di continuare le forniture solo verso Hong Kong e Macao. Insomma, l’ennesimo shock rischia di colpire i già fragili mercati energetici. L’entità del danno dipenderà da quanto Pechino deciderà di prolungare tali limitazioni.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/carburanti-cinesi-forniture-in-pausa-247329
Pechino ha sospeso le licenze per le esportazioni di prodotti petroliferi, tra cui diesel, benzina e carburanti per aviazione. Dopo aver introdotto misure simili a marzo in seguito allo scoppio del conflitto in Iran, la Cina aveva da poco deciso di allentare i controlli permettendo ad alcuni tipi di carburanti di tornare a essere commerciati con l’estero. La ripresa però sembra essersi interrotta: le raffinerie cinesi, in pausa fino al 7 ottobre per una festa nazionale, hanno per ora l’autorizzazione di continuare le forniture solo verso Hong Kong e Macao. Insomma, l’ennesimo shock rischia di colpire i già fragili mercati energetici. L’entità del danno dipenderà da quanto Pechino deciderà di prolungare tali limitazioni.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/carburanti-cinesi-forniture-in-pausa-247329
In Francia c’è aria di crisi
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/in-francia-ce-aria-di-crisi-246753
📖 La coalizione Usa lascia l'Iraq: cosa succede ora in Medio Oriente? Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/the-us-led-coalition-leaves-iraq-what-now-for-the-middle-east-246666
🎙️ Trump TV, influencer e AI: chi racconta l’America? Ascolta il nuovo episodio di America di Mezzo: https://open.spotify.com/episode/4xnjGXKpjuxQOWw8YXeBEj?si=3af21b8c28f149bf
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/in-francia-ce-aria-di-crisi-246753
📖 La coalizione Usa lascia l'Iraq: cosa succede ora in Medio Oriente? Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/the-us-led-coalition-leaves-iraq-what-now-for-the-middle-east-246666
🎙️ Trump TV, influencer e AI: chi racconta l’America? Ascolta il nuovo episodio di America di Mezzo: https://open.spotify.com/episode/4xnjGXKpjuxQOWw8YXeBEj?si=3af21b8c28f149bf
🇦🇫 🇵🇰 Kabul-Islamabad: si riaccende lo scontro
Oggi una serie di raid pakistani ha colpito abitazioni nelle province afghane di Kunar e Helmand. Le autorità pakistane descrivono gli attacchi come pianificati e circoscritti, con l’obiettivo di colpire militanti assieme a stoccaggi di armi e munizioni destinati ad attacchi terroristici. Nelle ultime settimane il già caldo fronte tra Afghanistan e Pakistan è tornato ad accendersi. Tra le cause delle tensioni, le accuse di Islamabad secondo cui Kabul tollererebbe la presenza sul proprio territorio di gruppi armati pakistani. Ma il confine tra operazioni antiterrorismo e scontro aperto tra i due Paesi si fa sempre più sottile.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kabul-islamabad-si-riaccende-lo-scontro-246737
Oggi una serie di raid pakistani ha colpito abitazioni nelle province afghane di Kunar e Helmand. Le autorità pakistane descrivono gli attacchi come pianificati e circoscritti, con l’obiettivo di colpire militanti assieme a stoccaggi di armi e munizioni destinati ad attacchi terroristici. Nelle ultime settimane il già caldo fronte tra Afghanistan e Pakistan è tornato ad accendersi. Tra le cause delle tensioni, le accuse di Islamabad secondo cui Kabul tollererebbe la presenza sul proprio territorio di gruppi armati pakistani. Ma il confine tra operazioni antiterrorismo e scontro aperto tra i due Paesi si fa sempre più sottile.
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