📸 Milano, domenica 29 giugno - Palestina Smart City
Ringraziamo tutti coloro che ieri hanno partecipato all'incontro e che sono intervenuti nel dibattito. Ringraziamo anche le altre realtà coinvolte per i contributi e per il confronto!
Per chi non fosse ancora riuscito a partecipare, segnaliamo che sul blog 📌 https://antifascistecontroilpass.noblogs.org potete trovare, sfogliando un po', la registrazione degli interventi delle assemblee precedenti.
A presto 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
Telegram
Telegram නාලිකාව Link
Miracolo a Milano - Telegram Channel
👁
2
views
↗
0
joins
මෙම telegram නාලිකාව link
Canale ufficiale del collettivo Miracolo a Milano "Anche l'obbedienza è una malattia - La lotta popolare è la terapia!" Mail: miracoloamilano@protonmail.com
Telegram නාලිකාව
මෙම Telegram නාලිකාවේ නවතම පොදු පළ කිරීම්.
2K
අනුගාමිකයින්
30 Jun 2025
නවතම පළ කිරීම
👉 Domenica 29 giugno a Milano dalle ore 16.00 in Viale Monza 140
📄 Palestina Smart Cities - Tecnologie per le guerre ai popoli. Il comunicato dell'incontro pubblico di domani.
"La Palestina è un laboratorio, dove israele sperimenta non solo la tecnologia, ma anche la cultura del controllo sociale e coloniale, poi importata sui nostri territori"
https://t.me/canalemiracolomilano
📄 Palestina Smart Cities - Tecnologie per le guerre ai popoli. Il comunicato dell'incontro pubblico di domani.
"La Palestina è un laboratorio, dove israele sperimenta non solo la tecnologia, ma anche la cultura del controllo sociale e coloniale, poi importata sui nostri territori"
https://t.me/canalemiracolomilano
Segnaliamo: domani, venerdì 27 giugno a Milano alle ore 17.30 in P.zza Bottini, stazione Lambrate
Tenda contro la guerra - fermiamo la macchina bellica e la sua logistica
"USA, UE e NATO chiamano, Leonardo e Rete Ferroviaria italiana hanno risposto all'appello sulla Mobilità Militare. Così l'Italia si è impegnata ad educare il trasporto ferroviario al transito di armamenti. E mentre i pendolari sono alle prese con ritardi, soppressioni e disservizi cronici, RFI ha siglato un accordo con la principale fabbrica di morte italiana per garantirne il traffico. I primi di giugno grazie ad un'azione coordinata dei portuali del Mediterraneo, da Marsiglia a Genova è stato impedito il carico di armi destinate all'esercito israeliano. Fermare la guerra è possibile", partiamo da quella che ha origine qui: dai nostri territori, dalle nostre complicità.
👉 Ulteriori informazioni sull'iniziativa sono presenti in locandina.
https://t.me/canalemiracolomilano
Tenda contro la guerra - fermiamo la macchina bellica e la sua logistica
"USA, UE e NATO chiamano, Leonardo e Rete Ferroviaria italiana hanno risposto all'appello sulla Mobilità Militare. Così l'Italia si è impegnata ad educare il trasporto ferroviario al transito di armamenti. E mentre i pendolari sono alle prese con ritardi, soppressioni e disservizi cronici, RFI ha siglato un accordo con la principale fabbrica di morte italiana per garantirne il traffico. I primi di giugno grazie ad un'azione coordinata dei portuali del Mediterraneo, da Marsiglia a Genova è stato impedito il carico di armi destinate all'esercito israeliano. Fermare la guerra è possibile", partiamo da quella che ha origine qui: dai nostri territori, dalle nostre complicità.
👉 Ulteriori informazioni sull'iniziativa sono presenti in locandina.
https://t.me/canalemiracolomilano
Il 19 novembre, pochi minuti dopo aver attraversato un posto di blocco militare israeliano lungo l'autostrada centrale di Gaza, al poeta palestinese Mosab Abu Toha è stato chiesto di allontanarsi dalla folla. Ha posato il figlio di 3 anni, che portava in braccio, e si è seduto davanti a una jeep militare (è stato successivamente trattenuto dalle forze di occupazione per diversi giorni, ndr). Si è scoperto che il signor Abu Toha era entrato nel raggio d'azione di telecamere dotate di tecnologia di riconoscimento facciale [...] Dopo che il suo volto è stato scansionato e identificato, il programma ha scoperto che il poeta si trovava su una lista di persone ricercate da israele.
https://www.business-humanrights.org/pt/latest-news/report-reveals-google-corsights-technologies-role-in-israels-expansive-facial-recognition-program-in-gaza/
👉 Pur precisando che l'esercito spara senza fare distinzioni sui palestinesi in attesa del soccorso, "la distribuzione degli aiuti non può passare dal riconoscimento facciale né dallo screening biometrico", ha sottolineato Alhendawi, il direttore regionale di Save The Children, in merito alla violenza tecnologica della "gestione umanitaria".
Riconoscimento biometrico e profilazione, i pilastri del cosiddetto surveillance state tanto attuale; strumenti funzionali al controllo di massa e all'automazione dell'apartheid. Cosa vuol dire? Che l'erogazione degli aiuti, ad esempio, risulterebbe vincolata automaticamente ad una certa condotta comportamentale. Obbedisci e ottieni concessioni, trasgredisci e affronterai l'esclusione. Un modello tecno-giuridico, definito anche di "diritto premiale", già importato e sperimentato sui nostri territori.
Tra i responsabili di questa operazione a Gaza (e non è l'unica in corso), oltre alle autorità di Tel Aviv e alla divisione di cyber-spionaggio dell'esercito, l'Unità 8200, vi sono anche Corsight, una compagnia specializzata in servizi di IA per la sicurezza, controllata da Cortica, una start-up israeliana, e infine... Google. Se da una parte sono i servizi di Google Photos a permettere ad israele di "individuare e distinguere i volti dalla folla e dalle riprese granulose dei droni", tramite database, dall'altra è la piattaforma realizzata da Corsight a consentire non solo di "pre-riconoscere individui da una watchlist, ma anche individui sconosciuti".
👉 Non è certo la prima volta che i giganti della silicon sostengono tecnicamente gli obiettivi della macchina di guerra, o che ne assumono il personale anche per lo sviluppo del "settore civile", che proprio civile non è. Ricordiamo, ad esempio, la piattaforma realizzata da Google per aiutare la "dissidenza siriana" a rovesciare il governo di Damasco, un progetto la cui esistenza è stata svelata da WikiLeaks. Oppure la disponibilità di WhatsApp (Meta) a fornire i dati della popolazione iraniana ad israele, denunciata molto recentemente da Teheran.
Per approfondire, ricordiamo l'appuntamento 👉 Milano, domenica 29 giugno, ore 16.00 in Viale Monza 140: "Palestina Smart City - tecnologie per le guerre ai popoli"
https://t.me/canalemiracolomilano
https://www.business-humanrights.org/pt/latest-news/report-reveals-google-corsights-technologies-role-in-israels-expansive-facial-recognition-program-in-gaza/
👉 Pur precisando che l'esercito spara senza fare distinzioni sui palestinesi in attesa del soccorso, "la distribuzione degli aiuti non può passare dal riconoscimento facciale né dallo screening biometrico", ha sottolineato Alhendawi, il direttore regionale di Save The Children, in merito alla violenza tecnologica della "gestione umanitaria".
Riconoscimento biometrico e profilazione, i pilastri del cosiddetto surveillance state tanto attuale; strumenti funzionali al controllo di massa e all'automazione dell'apartheid. Cosa vuol dire? Che l'erogazione degli aiuti, ad esempio, risulterebbe vincolata automaticamente ad una certa condotta comportamentale. Obbedisci e ottieni concessioni, trasgredisci e affronterai l'esclusione. Un modello tecno-giuridico, definito anche di "diritto premiale", già importato e sperimentato sui nostri territori.
Tra i responsabili di questa operazione a Gaza (e non è l'unica in corso), oltre alle autorità di Tel Aviv e alla divisione di cyber-spionaggio dell'esercito, l'Unità 8200, vi sono anche Corsight, una compagnia specializzata in servizi di IA per la sicurezza, controllata da Cortica, una start-up israeliana, e infine... Google. Se da una parte sono i servizi di Google Photos a permettere ad israele di "individuare e distinguere i volti dalla folla e dalle riprese granulose dei droni", tramite database, dall'altra è la piattaforma realizzata da Corsight a consentire non solo di "pre-riconoscere individui da una watchlist, ma anche individui sconosciuti".
👉 Non è certo la prima volta che i giganti della silicon sostengono tecnicamente gli obiettivi della macchina di guerra, o che ne assumono il personale anche per lo sviluppo del "settore civile", che proprio civile non è. Ricordiamo, ad esempio, la piattaforma realizzata da Google per aiutare la "dissidenza siriana" a rovesciare il governo di Damasco, un progetto la cui esistenza è stata svelata da WikiLeaks. Oppure la disponibilità di WhatsApp (Meta) a fornire i dati della popolazione iraniana ad israele, denunciata molto recentemente da Teheran.
Per approfondire, ricordiamo l'appuntamento 👉 Milano, domenica 29 giugno, ore 16.00 in Viale Monza 140: "Palestina Smart City - tecnologie per le guerre ai popoli"
https://t.me/canalemiracolomilano
"Palestina, un laboratorio dove israele sperimenta non solo le nuove tecnologie di sorveglianza, ma anche la cultura del controllo sociale e coloniale"
🎥 In anteprima, un trailer dei documentari di Al Jazeera, doppiati in italiano, i cui estratti verranno proiettati domenica 29 giugno a Milano dalle ore 16.00 in Viale Monza 140 durante l'incontro pubblico "Palestina Smart City - tecnologie per le guerre ai popoli." Immagina il futuro della tua città.
Appuntamento a domenica prossima!
https://t.me/canalemiracolomilano
🎥 In anteprima, un trailer dei documentari di Al Jazeera, doppiati in italiano, i cui estratti verranno proiettati domenica 29 giugno a Milano dalle ore 16.00 in Viale Monza 140 durante l'incontro pubblico "Palestina Smart City - tecnologie per le guerre ai popoli." Immagina il futuro della tua città.
Appuntamento a domenica prossima!
https://t.me/canalemiracolomilano
👉 Segnaliamo che oggi, domenica 22 giugno dalle ore 17.00 alle 20.00 in Via Mercanti a Milano, la comunità peruviana, con cui abbiamo condiviso numerose lotte nel corso degli ultimi anni, organizza un presidio di solidarietà ai popoli dell'America Latina, dei Caraibi, del Medio Oriente e alla Palestina. Territori e popoli accomunati dal medesimo destino, la lotta per la propria autodeterminazione contro le mire economiche e politiche dell'imperialismo occidentale. Gli uni, considerati da Washington il proprio "giardino di casa" nel paradigma Monroe delle americhe agli americani, gli altri tutt'ora alle prese con la furia genocida dei sionisti e con le macchine volanti dell'esercito statunitense (ed europeo). "Terra, lavoro, libertà e giustizia sociale per i popoli del mondo!"
https://t.me/canalemiracolomilano
https://t.me/canalemiracolomilano
🚨 Ultim'ora: "È il tempo della pace", twitta Trump, mentre l'aviazione statunitense bombarda l'Iran. Riprendendone le parole, "un grazie ai grandi guerrieri americani" per avere dimostrato di nuovo al mondo che non esiste limite al peggio.
https://t.me/canalemiracolomilano
https://t.me/canalemiracolomilano
Rilanciamo: 🗓️📌 Milano, martedì 24 giugno - ore 19.00, presidio in Piazza dei Mercanti
Stop war, stop war on journalism
I diritti da esportare. L'infermiera Nayirah e le armi di distruzione di massa irachene. La provetta di Colin Powell, sventolata in mondovisione. La minaccia del terrore e le torri cadute. Le bombe chimiche di Damasco. L'unica democrazia del Medio Oriente. Il genocidio che non esiste. Il pericolo del programma nucleare iraniano.
Anni spesi a ripetere il falso nel tentativo di giustificare la guerra e di addomesticare, con un certo successo, l'opinione pubblica. È questo il lavoro del giornalista di regime, imboccato da società di "pubbliche relazioni" e dai servizi della macchina imperiale.
Ma la natura ripugnante degli interventi umanitari dei B-52 che, oggi come allora, sorvolano Diego Garcia, non puoi nasconderla per sempre. Viene a galla, smascherata dal coraggio degli oltre duecento giornalisti palestinesi assassinati insieme alla propria gente dalle truppe di occupazione. Vacilla, sotto il peso di contraddizioni evidenti, davanti alla resistenza dei popoli 🇵🇸
Ma cede anche davanti a chi non si rassegna al degrado di una professione, quella del reporter, divenuta quasi solo megafono del potere. Davanti a chi, anche a costo della propria vita, ancora documenta liberamente e ha la forza di "chiamare le cose con il proprio nome", nonostante le minacce, nonostante la censura.
L'iniziativa è promossa dal Comitato Assange Italia
https://t.me/canalemiracolomilano
Stop war, stop war on journalism
I diritti da esportare. L'infermiera Nayirah e le armi di distruzione di massa irachene. La provetta di Colin Powell, sventolata in mondovisione. La minaccia del terrore e le torri cadute. Le bombe chimiche di Damasco. L'unica democrazia del Medio Oriente. Il genocidio che non esiste. Il pericolo del programma nucleare iraniano.
Anni spesi a ripetere il falso nel tentativo di giustificare la guerra e di addomesticare, con un certo successo, l'opinione pubblica. È questo il lavoro del giornalista di regime, imboccato da società di "pubbliche relazioni" e dai servizi della macchina imperiale.
Ma la natura ripugnante degli interventi umanitari dei B-52 che, oggi come allora, sorvolano Diego Garcia, non puoi nasconderla per sempre. Viene a galla, smascherata dal coraggio degli oltre duecento giornalisti palestinesi assassinati insieme alla propria gente dalle truppe di occupazione. Vacilla, sotto il peso di contraddizioni evidenti, davanti alla resistenza dei popoli 🇵🇸
Ma cede anche davanti a chi non si rassegna al degrado di una professione, quella del reporter, divenuta quasi solo megafono del potere. Davanti a chi, anche a costo della propria vita, ancora documenta liberamente e ha la forza di "chiamare le cose con il proprio nome", nonostante le minacce, nonostante la censura.
L'iniziativa è promossa dal Comitato Assange Italia
https://t.me/canalemiracolomilano
Domani, venerdì 20 giugno
Sciopero generale!
Tutte le categorie coinvolte, pubblico e privato.
👉 Fermiamo il Paese, la sua macchina bellica ed i piani di riarmo UE/NATO! Recidiamo il sostegno politico, economico e militare all'entità sionista.
Altro che spese militari, vogliamo "interventi strutturali in sanità, scuola, trasporti e welfare, aumento dei salari, pensioni dignitose e contratti giusti, a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro." (CUB)
📌 A Milano, appuntamento alle ore 9.30 in Piazza Santo Stefano
https://t.me/canalemiracolomilano
Sciopero generale!
Tutte le categorie coinvolte, pubblico e privato.
👉 Fermiamo il Paese, la sua macchina bellica ed i piani di riarmo UE/NATO! Recidiamo il sostegno politico, economico e militare all'entità sionista.
Altro che spese militari, vogliamo "interventi strutturali in sanità, scuola, trasporti e welfare, aumento dei salari, pensioni dignitose e contratti giusti, a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro." (CUB)
📌 A Milano, appuntamento alle ore 9.30 in Piazza Santo Stefano
https://t.me/canalemiracolomilano
In trasferta! Oggi, giovedì 19 giugno, prima dei prossimi appuntamenti di Milano e di Roma, saremo presenti a Napoli dalle ore 17.30 presso lo Zero81 Occupato (Largo Banchi Nuovi)
📌 https://comedonchisciotte.org/palestina-smart-city-2-giorni-di-assemblea-pubblica-a-napoli-e-milano/
Da inoltrare a chi è di zona! 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 https://comedonchisciotte.org/palestina-smart-city-2-giorni-di-assemblea-pubblica-a-napoli-e-milano/
Da inoltrare a chi è di zona! 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 Milano, Viale Monza 140 (CFUP)
🗓️ Domenica 29 giugno 2025
⏰ Ore 16.00
"Palestina, il vero volto delle Smart City - Tecnologie per le guerre ai popoli"
Dopo le assemblee tenutesi a Bologna, Ravenna, Cesena, Mantova e Busto Arsizio, l'iniziativa arriva anche a Milano! Un'occasione per approfondire insieme l'occupazione coloniale della Palestina in relazione all'impiego di tecnologie "della sorveglianza e del controllo sociale". IA, identità digitali, riconoscimento biometrico, tracciamento, sensori e microfoni... Tecnologie per le "guerre ai popoli" che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione della resistenza palestinese ed il genocidio, e che vengono poi utilizzate anche qui, nei nostri territori e nelle nostre città, come architrave delle "città intelligenti" e delle nuove politiche urbanistiche.
🔻 Durante l'incontro verranno proiettati video estratti di tre documentari di Al Jazeera sulle "Smart Cities palestinesi" doppiati in italiano
🔻 Con il contributo in presenza di diverse realtà da Milano, Bologna, Busto Arsizio e della comunità palestinese in Italia
🔻 A seguire, dibattito!
https://t.me/canalemiracolomilano
🗓️ Domenica 29 giugno 2025
⏰ Ore 16.00
"Palestina, il vero volto delle Smart City - Tecnologie per le guerre ai popoli"
Dopo le assemblee tenutesi a Bologna, Ravenna, Cesena, Mantova e Busto Arsizio, l'iniziativa arriva anche a Milano! Un'occasione per approfondire insieme l'occupazione coloniale della Palestina in relazione all'impiego di tecnologie "della sorveglianza e del controllo sociale". IA, identità digitali, riconoscimento biometrico, tracciamento, sensori e microfoni... Tecnologie per le "guerre ai popoli" che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione della resistenza palestinese ed il genocidio, e che vengono poi utilizzate anche qui, nei nostri territori e nelle nostre città, come architrave delle "città intelligenti" e delle nuove politiche urbanistiche.
🔻 Durante l'incontro verranno proiettati video estratti di tre documentari di Al Jazeera sulle "Smart Cities palestinesi" doppiati in italiano
🔻 Con il contributo in presenza di diverse realtà da Milano, Bologna, Busto Arsizio e della comunità palestinese in Italia
🔻 A seguire, dibattito!
https://t.me/canalemiracolomilano
"Ieri Berlino, oggi Tel Aviv... Ieri partigiani, oggi fedayin!" Segnaliamo il doppio appuntamento a Milano:
📌 Venerdì 13 giugno, Via Arquà 15 (Archive) alle ore 20.00
👉 Proiezione di "Fedayin"
📌 Lunedì 16 giugno, Via Privata Cesare Mangili 1, ore 18.00
👉 In presidio davanti al consolato francese
"La persecuzione politica e giuridica di Georges Abdallah da parte dello Stato francese e dei suoi complici - Stati Uniti e regime sionista - è motivata dal desiderio di vendetta nei confronti di un militante che non ha mai tradito il suo impegno rivoluzionario nonostante i 40 anni di carcere. Poiché rappresenta ancora oggi una figura viva della resistenza, lo Stato francese e i suoi complici cercano di spezzare ciò che incarna : un rifiuto categorico di sottomettersi all'ordine coloniale e imperialista." Libertà per Georges Abdallah! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 Venerdì 13 giugno, Via Arquà 15 (Archive) alle ore 20.00
👉 Proiezione di "Fedayin"
📌 Lunedì 16 giugno, Via Privata Cesare Mangili 1, ore 18.00
👉 In presidio davanti al consolato francese
"La persecuzione politica e giuridica di Georges Abdallah da parte dello Stato francese e dei suoi complici - Stati Uniti e regime sionista - è motivata dal desiderio di vendetta nei confronti di un militante che non ha mai tradito il suo impegno rivoluzionario nonostante i 40 anni di carcere. Poiché rappresenta ancora oggi una figura viva della resistenza, lo Stato francese e i suoi complici cercano di spezzare ciò che incarna : un rifiuto categorico di sottomettersi all'ordine coloniale e imperialista." Libertà per Georges Abdallah! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
Rilanciamo: 🗓️ Sabato 14 giugno, a Milano, in via Quinto Romano 17 presso Associazione Revdar
Il Centro di Documentazione Antimperialista Olga Benario presenta il film: "Donbass - Ieri, oggi e domani"
⏰ Ore 18.00 - Aperitivo e buffet
⏰ Ore 19.00 - Proiezione del docufilm con collegamento in diretta con Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso
🎬 "Proiezione con dibattito del docufilm censurato in Italia raccontato da due giornalisti con testimonianze dirette dei sopravvissuti. La ricostruzione parte dalle manifestazioni di piazza contro il colpo di Stato di Maidan nel 2014, fino ad arrivare ai mesi precedenti al riconoscimento ufficiale, da parte del Cremlino, delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk."
Neanche il tempo di parlarne e subito si mette in moto la macchina repressiva. https://www.milanotoday.it/politica/film-donbass-russia-today-propaganda.html
👉 "A Milano sarà proiettato un film filorusso. Scoppia il caso". Europa Radicale: "Questi documentari sono vietati dall'Unione Europea". Partiti i tentativi (vani) di censurarne la proiezione, forti della mozione approvata in Comune nel febbraio 2024 che bandisce la cosiddetta "propaganda filorussa" dagli spazi pubblici cittadini equiparandola a quella "terroristica" e nazifascista, mozione passata col solo voto contrario del consigliere Fedrighini, che replicò: "il ruolo del Comune di Milano non è, come nel ventennio, fare commissioni per decidere chi dice la verità". Non dovrebbe, eppure.
👉 A meno di un mese di distanza dall'undicesimo anniversario della morte del reporter italiano Andrea Rocchelli, indagare e dibattere i fatti di Maidan e le radici storiche del conflitto in Donbass e in Ucraina viene ancora criminalizzato. In tempi di guerra, di grande riarmo europeo, le autorità nazionali e comunitarie si prodigano nel soffocare le libertà politiche e di espressione. Sia mai che la popolazione possa farsi un'idea più precisa sulla NATO, su bollette e gasdotti, o sul segreto di Stato che ancora giace sull'invio di armi a Kiev.
Ci vediamo sabato! 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
Il Centro di Documentazione Antimperialista Olga Benario presenta il film: "Donbass - Ieri, oggi e domani"
⏰ Ore 18.00 - Aperitivo e buffet
⏰ Ore 19.00 - Proiezione del docufilm con collegamento in diretta con Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso
🎬 "Proiezione con dibattito del docufilm censurato in Italia raccontato da due giornalisti con testimonianze dirette dei sopravvissuti. La ricostruzione parte dalle manifestazioni di piazza contro il colpo di Stato di Maidan nel 2014, fino ad arrivare ai mesi precedenti al riconoscimento ufficiale, da parte del Cremlino, delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk."
Neanche il tempo di parlarne e subito si mette in moto la macchina repressiva. https://www.milanotoday.it/politica/film-donbass-russia-today-propaganda.html
👉 "A Milano sarà proiettato un film filorusso. Scoppia il caso". Europa Radicale: "Questi documentari sono vietati dall'Unione Europea". Partiti i tentativi (vani) di censurarne la proiezione, forti della mozione approvata in Comune nel febbraio 2024 che bandisce la cosiddetta "propaganda filorussa" dagli spazi pubblici cittadini equiparandola a quella "terroristica" e nazifascista, mozione passata col solo voto contrario del consigliere Fedrighini, che replicò: "il ruolo del Comune di Milano non è, come nel ventennio, fare commissioni per decidere chi dice la verità". Non dovrebbe, eppure.
👉 A meno di un mese di distanza dall'undicesimo anniversario della morte del reporter italiano Andrea Rocchelli, indagare e dibattere i fatti di Maidan e le radici storiche del conflitto in Donbass e in Ucraina viene ancora criminalizzato. In tempi di guerra, di grande riarmo europeo, le autorità nazionali e comunitarie si prodigano nel soffocare le libertà politiche e di espressione. Sia mai che la popolazione possa farsi un'idea più precisa sulla NATO, su bollette e gasdotti, o sul segreto di Stato che ancora giace sull'invio di armi a Kiev.
Ci vediamo sabato! 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
Le mortali consegne di aiuti a Gaza. Le truppe israeliane hanno ripetutamente sparato vicino al sito di distribuzione di cibo (New York Times)
"Per sei giorni, io e mia moglie siamo andati lì e siamo tornati senza niente", ha detto Mohammad. "Lei ha insistito per andarci [di nuovo], sperando che avremmo trovato almeno un chilo di farina. Invece, è tornata coperta di sangue, avvolta in un sudario."
Siamo a Khan Yunis, di ritorno da un "centro di distribuzione", e a parlare è il marito di Reem Zeidan, martire palestinese, una delle tante vittime degli attacchi israeliani effettuati nelle ultime settimane sulle colonne di affamati, radunatesi nella speranza, tradita, di ricevere aiuti umanitari. https://www.theguardian.com/news/ng-interactive/2025/jun/07/story-of-a-mother-shot-dead-searching-for-food-in-gaza
Politico: "Almeno 31 persone sono state uccise e più di 150 sono rimaste ferite domenica, quando civili diretti a un centro di distribuzione di aiuti a Gaza sono stati colpiti da armi da fuoco [...] I testimoni hanno affermato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla a circa un chilometro da un centro di distribuzione di aiuti gestito da una fondazione sostenuta da Israele." Una fra tutte, la Gaza Humanitarian Foundation, sede in Delaware, fondata quest'anno con il sostegno dell'amministrazione Trump e del governo israeliano e già accusata di "coprire israele nel suo tentativo di depopolare Gaza dai palestinesi".
Chi l'avrebbe mai detto che lasciare il controllo degli aiuti umanitari alle stesse forze di occupazione, agli statunitensi e a contractor militari privati si sarebbe tramutato in ulteriore carneficina? Che "unire armi e cibo" potesse rappresentare "un rischio per i palestinesi" era chiaro anche ai tiepidi "operatori umanitari" occidentali, ma questa volta i sionisti si sono superati: muovere la popolazione palestinese con evacuazioni o con la promessa degli aiuti, per poi spararle quando si raduna negli stessi luoghi "sicuri" indicati ufficialmente da Tel Aviv.
La coincidenza tra la presenza dei "centri di distribuzioni" ma soprattutto tra gli ordini di evacuazione e le tempistiche dei bombardamenti non è passata inosservata, nemmeno al Forensic Architecture, un gruppo di ricerca multidisciplinare inglese specializzato nella ricostruzione di "casi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani" tramite l'utilizzo di tecniche architettoniche e geografiche.
"FA ha documentato", nel report pubblicato sul proprio sito, "un pattern in cui ai civili è stato ordinato di spostarsi in determinate aree tramite ordini di evacuazione ufficiali, solo per vedere l'esercito israeliano attaccare le stesse aree poco dopo, o lo stesso giorno dell'ordine di evacuazione o il giorno dopo ancora." https://frames.forensic-architecture.org/gaza/updates/attacks-following-evacuation-orders-in-areas-where-civilians-were-directed-to
E alla premeditazione strategica, come documentato anche dal Guardian, si aggiunge la consueta barbarie disumana dei soldati, che ridono e "filmano le persone che litigano per gli aiuti e, una volta terminati, lanciano gas lacrimogeni per disperdere la folla. Ho visto sfollati che non potevano ricevere aiuti raccogliere pasta dalla sabbia."
https://t.me/canalemiracolomilano
"Per sei giorni, io e mia moglie siamo andati lì e siamo tornati senza niente", ha detto Mohammad. "Lei ha insistito per andarci [di nuovo], sperando che avremmo trovato almeno un chilo di farina. Invece, è tornata coperta di sangue, avvolta in un sudario."
Siamo a Khan Yunis, di ritorno da un "centro di distribuzione", e a parlare è il marito di Reem Zeidan, martire palestinese, una delle tante vittime degli attacchi israeliani effettuati nelle ultime settimane sulle colonne di affamati, radunatesi nella speranza, tradita, di ricevere aiuti umanitari. https://www.theguardian.com/news/ng-interactive/2025/jun/07/story-of-a-mother-shot-dead-searching-for-food-in-gaza
Politico: "Almeno 31 persone sono state uccise e più di 150 sono rimaste ferite domenica, quando civili diretti a un centro di distribuzione di aiuti a Gaza sono stati colpiti da armi da fuoco [...] I testimoni hanno affermato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla a circa un chilometro da un centro di distribuzione di aiuti gestito da una fondazione sostenuta da Israele." Una fra tutte, la Gaza Humanitarian Foundation, sede in Delaware, fondata quest'anno con il sostegno dell'amministrazione Trump e del governo israeliano e già accusata di "coprire israele nel suo tentativo di depopolare Gaza dai palestinesi".
Chi l'avrebbe mai detto che lasciare il controllo degli aiuti umanitari alle stesse forze di occupazione, agli statunitensi e a contractor militari privati si sarebbe tramutato in ulteriore carneficina? Che "unire armi e cibo" potesse rappresentare "un rischio per i palestinesi" era chiaro anche ai tiepidi "operatori umanitari" occidentali, ma questa volta i sionisti si sono superati: muovere la popolazione palestinese con evacuazioni o con la promessa degli aiuti, per poi spararle quando si raduna negli stessi luoghi "sicuri" indicati ufficialmente da Tel Aviv.
La coincidenza tra la presenza dei "centri di distribuzioni" ma soprattutto tra gli ordini di evacuazione e le tempistiche dei bombardamenti non è passata inosservata, nemmeno al Forensic Architecture, un gruppo di ricerca multidisciplinare inglese specializzato nella ricostruzione di "casi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani" tramite l'utilizzo di tecniche architettoniche e geografiche.
"FA ha documentato", nel report pubblicato sul proprio sito, "un pattern in cui ai civili è stato ordinato di spostarsi in determinate aree tramite ordini di evacuazione ufficiali, solo per vedere l'esercito israeliano attaccare le stesse aree poco dopo, o lo stesso giorno dell'ordine di evacuazione o il giorno dopo ancora." https://frames.forensic-architecture.org/gaza/updates/attacks-following-evacuation-orders-in-areas-where-civilians-were-directed-to
E alla premeditazione strategica, come documentato anche dal Guardian, si aggiunge la consueta barbarie disumana dei soldati, che ridono e "filmano le persone che litigano per gli aiuti e, una volta terminati, lanciano gas lacrimogeni per disperdere la folla. Ho visto sfollati che non potevano ricevere aiuti raccogliere pasta dalla sabbia."
https://t.me/canalemiracolomilano
Segnaliamo: oggi, lunedì 9 giugno ore 19.00 a Milano in Prefettura (Largo 11 Settembre)
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
🗓️ Sabato 7 giugno
📌 PIME - Via Lega Lombarda 20, Busto Arsizio (VA)
⏰ Ore 15.00
Palestina, il vero volto delle Smart Cities. Tecnologie per le guerre ai popoli
👉 Dopo Bologna, Ravenna, Cesena e Mantova, sabato a Busto Arsizio!
"Mentre qui da noi ci presentano le Smart Cities come oasi di progresso, sicurezza e sostenibilità, in Palestina il vero volto si manifesta nella vita di tutti i giorni: controllo sociale e militarizzazione sono le parole d'ordine che si celano dietro questi progetti." IA, droni, spyware, videocamere, piattaforme di identità digitale... Tecnologie per le guerre ai popoli che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
📌 Il punto della situazione sul progetto Smart City a Busto Arsizio
📌 Proiezione di video estratti da tre documentari sulle Smart Cities palestinesi, realizzati da Al Jazeera e doppiati in italiano
📌 Interventi da Milano e Bologna, con il contributo di esponenti della comunità palestinese 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 PIME - Via Lega Lombarda 20, Busto Arsizio (VA)
⏰ Ore 15.00
Palestina, il vero volto delle Smart Cities. Tecnologie per le guerre ai popoli
👉 Dopo Bologna, Ravenna, Cesena e Mantova, sabato a Busto Arsizio!
"Mentre qui da noi ci presentano le Smart Cities come oasi di progresso, sicurezza e sostenibilità, in Palestina il vero volto si manifesta nella vita di tutti i giorni: controllo sociale e militarizzazione sono le parole d'ordine che si celano dietro questi progetti." IA, droni, spyware, videocamere, piattaforme di identità digitale... Tecnologie per le guerre ai popoli che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
📌 Il punto della situazione sul progetto Smart City a Busto Arsizio
📌 Proiezione di video estratti da tre documentari sulle Smart Cities palestinesi, realizzati da Al Jazeera e doppiati in italiano
📌 Interventi da Milano e Bologna, con il contributo di esponenti della comunità palestinese 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
🗓️ Domenica 11 maggio 2025
📌 Mantova, Vicolo Ospitale 2
⏰ Dalle ore 16.30
"Palestina, il vero volto delle Smart City. Tecnologie per le guerre ai popoli"
👉 Dopo Bologna, Ravenna e Cesena dei mesi scorsi, a Mantova si terrà domenica la quarta assemblea pubblica per indagare, insieme, l'occupazione coloniale della Palestina in relazione all'impiego di tecnologie della sorveglianza e di controllo sociale. IA, droni, spyware, piattaforme di identità digitale... Tecnologie "per le guerre ai popoli" sperimentate in Palestina che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
Durante l'iniziativa, verranno proiettati alcuni spezzoni dei documentari di Al Jazeera sul tema delle "Smart Cities palestinesi" doppiati in italiano per l'occasione. Seguiranno gli interventi, tutti in presenza, da Bologna, Milano e della comunità palestinese in Italia. Al termine, cena palestinese a buffet!
🇵🇸 Aiutateci a segnalare l'incontro a chi è di zona o voglia raggiungerlo!
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 Mantova, Vicolo Ospitale 2
⏰ Dalle ore 16.30
"Palestina, il vero volto delle Smart City. Tecnologie per le guerre ai popoli"
👉 Dopo Bologna, Ravenna e Cesena dei mesi scorsi, a Mantova si terrà domenica la quarta assemblea pubblica per indagare, insieme, l'occupazione coloniale della Palestina in relazione all'impiego di tecnologie della sorveglianza e di controllo sociale. IA, droni, spyware, piattaforme di identità digitale... Tecnologie "per le guerre ai popoli" sperimentate in Palestina che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
Durante l'iniziativa, verranno proiettati alcuni spezzoni dei documentari di Al Jazeera sul tema delle "Smart Cities palestinesi" doppiati in italiano per l'occasione. Seguiranno gli interventi, tutti in presenza, da Bologna, Milano e della comunità palestinese in Italia. Al termine, cena palestinese a buffet!
🇵🇸 Aiutateci a segnalare l'incontro a chi è di zona o voglia raggiungerlo!
https://t.me/canalemiracolomilano
MILANO
25 APRILE
Lo spezzone si pianta davanti alla testa del corteo istituzionale ed impedisce al PD, alla CGIL e complici vari di scendere in piazza impuniti!
https://t.me/canalemiracolomilano
25 APRILE
Lo spezzone si pianta davanti alla testa del corteo istituzionale ed impedisce al PD, alla CGIL e complici vari di scendere in piazza impuniti!
https://t.me/canalemiracolomilano
Telegram නාලිකාව Link විස්තර